Cogito ergo sum


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sabato, luglio 04, 2009
 

Il Premierd. Che Dio ce lo conservi....

Il Premierd.

Berlusconi ha detto che la crisi è passata. Chi doveva fallire è fallito, chi doveva perdere il posto di lavoro l'ha perso, dunque tutto okkei, si può procedere.

Ottimismo ci vuole, comprare e fare girare i dané. Altro che Cassandre e profeti di sventura. E ai piagnoni, giornali e TV, niente pubblicità, così imparano. Si adeguino i capitani d'industria. E prendano buona nota che per la pubblicità in Italia c'è una ditta di assoluto affidamento. Si chiama Publitalia e è sua. 

Ora, su suggerimento di quell'aquila di Bertolaso, il G8 si fa all'Aquila.  Gli abruzzesi in tenda ne avranno giovamento, c'è la sua bella distrazione, ti vedi Obama e la Merkel e così il mondo terrà gli occhi sull'Aquila. Le scosse e scossette  non preoccupano, proprio come in Aprile.

Ci voleva proprio, e del resto ce lo siamo meritato, un uomo così.

postato da ilvecchiodellamontagna | 20:05 | commenti


venerdì, giugno 26, 2009
 

Il PD ha fatto diga...

Faticare ogni giorno.

Quello che temevo non è successo e Berlusconi  non ha spazzato via ogni speranza in una sola, immane valanga di liquame. La diga, la dighetta tremebonda del Partito Democratico,  ha retto.

C'è speranza. Ma nessuna illusione di prossimi successi o facili soluzioni. Sarà una lunga, lunga marcia. Harmonia si chiede come sia successo ma poi lo spiega lei stessa. Il male di oggi, e questo acre sapore di impotenza che lo condisce, nasce dai guasti che Bettino Craxi inflisse, per personale smania di gloria, denaro e successo, al corpo già provato del Paese.  Erano i primi anni Ottanta e il corpaccione della Democrazia Cristiana non aveva anticorpi giusti per contrastare la deriva.
Non li aveva neanche il Partito Comunista che, morto Enrico Berlinguer, poteva solo proporre  figure patetiche come Occhetto o immaturi galletti  tutti speroni e bargigli e poca sostanza.

Quando Tangentopoli spazzò via il sistema ormai marcio o impotente della Prima Repubblica si aprì una voragine che Berlusconi  e la Lega seppero riempire. La politica, come la Natura, aborre il vuoto. Quello che riempì il vuoto fu materia semplice, contro le complesse elucubrazioni degli oppositori: illusione mediatica del Cavaliere  e il truce egoismo territoriale del Bossi.
Insisto sulla "semplicità" dei messaggi di Berlusconi e della Lega.

Nessuna teoria, nessuna ideologia, nessuna preoccupazione per il futuro. Il "qui e ora" di Berlusconi ( votatemi, divertitevi, penso io a tutto ) e di Bossi ( votatemi, difendiamoci, siamo una sola gente, vogliamo le stesse cose ) non sono contrastabili da parte dell'opposizione divisa, autoreferenziale, legata al passato, impacciata dalla difficile lettura del futuro, senza canali di comunicazione con la sterminata platea dei disinformati. Eppure la faccia pulita di Prodi, l'antiberlusconi per eccellenza, la personale probità, la serietà senza sconti riuscì a fermare due volte ( risicatissima maggioranza ) la deriva verso il nulla. Ma serviva unità di intenti, consapevolezza del pericolo  e volontà del bene comune anche in D'Alema, anche in Marini,  anche in Mastella, anche in Dini, anche in Bertinotti, anche in Diliberto.  Figuriamoci.

Ora si può solo fare diga, e aspettare che nasca una destra consapevole, europea.  Oppure che il prezzo pagato da tutti all'insipienza di Berlusconi, alla sua incapacità sostanziale di governare insieme ai suoi ministri inventati faccia nascere un Bruto che finalmente lo pugnali.

*********************************************************************** 
@ Nipota Ilaria. Purtroppo "primum vivere". E si vive dentro la politica; e se non ti interessi di politica, sarà la politica ad interessarsi di te...
@ Obhund. Purtroppo nessuno riflette che non esiste nessun "Partito Democratico". Deve essere inventato, cioè riempito di ideali, obbiettivi, direzioni di marcia e perfino di procedure. E dobbiamo inventarlo insieme, ricordando che è un partito nuovo. Franceschini mi è piaciuto, ma non sarà uno solo che risolverà il problema.
@Sil: hai ragione, hai ragione...Che fatica però!
@Luna: non credo che siamo figli del caos. Come potrebbe il caos generare ordine? Però la  deformità è contemplata come libertà, il che non la rende meno abominevole...
@ScudieroJons: l'appartenenza alla Chiesa ( come comunità di fedeli a Cristo ) comporta nutrire nessuna fiducia nella Gerarchia. Papa, vescovi e preti non contano nulla sul piano dello Spirito e dunque vanno amorevolmente sopportati per le stupidaggini che fanno ( non certo per i crimini...). Cominciò Pietro a tradire il Cristo, figuriamoci questi....
@Sgraffio: per fortuna quando la Storia si ripete, è nei modi della farsa invece che della tragedia... Qui abbiamo un buffone, che ha fatto e farà grandi danni; niente di meno ma, per fortuna, neanche niente di più...
@Sistercesy: dotato di corda, sta provvedendo ad impiccarsi...Evviva!
@Harmonia: quindici anni perduti, e ancora non se ne vede la fine di questa miserevole vicenda. Ahimè. Ma i castori, a furia di pezzetti di legno, riusciranno ad arginare  l'alluvione di liquame...E harmonia non manca ogni giorno di fornire un contributo!

postato da ilvecchiodellamontagna | 21:05 | commenti (10)


domenica, giugno 07, 2009
 



Deformità.

Perchè pensandoci bene non è più affare di destra o di sinistra, o di sinistre delle diverse numerose qualità.

Il problema è arginare la deformità che ha preso possesso della scena politica. A cominciare dal deforme Capo, chimera di presidente del Consiglio, ai suoi ministri tutti fuori della norma: l'assatanato cacciatore di "fannulloni" e "panzoni", la riformatrice agitata delle quisquilie della scuola, il vacuo ma bel ministro degli esteri che si inventa complotti internazionali della stampa, il ben dotato di maroni respingitore di disperati, la bellissima che pareggerebbe le opportunità,  se sapesse di cosa si tratta.
Il ministro udite udite della cultura riassume i pensatori del novecento :" da Pirandello a Baget-Bozzo....".

Aspettando una onesta normale "destra", che per ora non si vede,  proviamo a contenere i mascheroni che  dicono di governarci.

C'è tempo fino alle 22.... 

postato da ilvecchiodellamontagna | 12:35 | commenti (11)


mercoledì, giugno 03, 2009
 

Care amiche e cari amici,

nel momento in cui ribadisco la mia già provata volontà di rimanere al
di fuori della politica del nostro Paese, sento il dovere, come
semplice cittadino, di sottolineare l'importanza del voto a cui noi
italiani siamo chiamati.

Anzitutto un voto per l'Europa . In questa linea richiamo la necessità
di rafforzare il Partito Democratico ricordando come esso abbia sempre
con convinzione sostenuto le grandi scelte europee quali l'euro e
l'allargamento che , come si è dimostrato in questa fase di durissima
crisi , sono la principale difesa per l'Europa e l'Italia.

La seconda ragione nasce dall'intensificarsi di numerosi segnali di
allarme e di interrogativi da parte di tanti amici ed osservatori
stranieri per la caduta di dignità e per la qualità democratica del
nostro paese, segnali che ho colto con sofferenza nella mia attività
internazionale.
Di fronte a questo il Partito Democratico, pur nel suo non facile
cammino, è l'unica concreta risposta.

Non è tempo né di astensioni né di sofisticate distinzioni.
È il momento di dimostrare che l'Italia può essere diversa , che ha
profonde radici etiche e che è ancora capace di contribuire alla
crescita democratica di una nuova Europa.

Con amicizia
Romano Prodi

postato da ilvecchiodellamontagna | 11:38 | commenti (5)


lunedì, giugno 01, 2009
 

Ma "trousses" mica sarà la truss, quell'elegante scatola piatta di finta tartaruga che mamma adoperava ( vietatissimo toccare! ) per incipriarsi il naso, con specchietto e piumettino?

Che vergogna, mon Dieu, che vergogna! La prossima volta che vado a Parigi preciserò: chi, italiano io? Sì, ma di quegli altri!

postato da ilvecchiodellamontagna | 18:30 | commenti (3)


sabato, maggio 30, 2009
 

.solo che lo stregatto è simpatico............

Berlusconistan.

Fareste educare i vostri figli da uno così?

E fareste affari col Paese che governa, che so, per produrre automobili?

Cuccù, fece la Merkel......

postato da ilvecchiodellamontagna | 15:58 | commenti (4)


domenica, maggio 24, 2009
 

Magari fosse solo un bugiardo....

I padroncini di Confindustria non si sono vergognati degli applausi scroscianti ( ma anche delle risatine complici ) tributati al Cavaliere mentre bollava il Parlamento come " assemblea pletorica, inutile e controproducente" e complimentava la Margegaglia  "vaporosa come una velina".

Del resto, cosa pensi del Parlamento e dei parlamentari, Berlusconi l'aveva fatto capire proponendo che a votare siano solo i capogruppi. Chiarendo una volta per tutte la considerazione che ha per le opposizioni, e anche per la Marcegaglia.  Resta un mistero come questa assemblea di furbacchioni non si renda conto del danno  che l'insipienza, l'incapacità,  l'arroganza e la superficialità del "premier" reca a loro e a tutto il Paese. 

Trovo ne L'Unità un depliant dei parlamentari del Partito Democratico. Provo a riassumerlo. Le cose elencate una dopo l'altra chiariscono le idee.

1- Nessun provvedimento contro la crisi.
Mentre secondo l'Unione Europea i disoccupati in Italia saranno nel 2010 duemilionitrecentomila   e la ricchezza prodotta crolla del 5,9%  il "premier" e il suo ministro delle finanze stanziano l' 0.2% del Prodotto Interno Lordo contro 2,3% della Spagna e il 1,6% della Germania. Come dire: tirate la cinghia e arrangiatevi.

2-Incoraggiamento all'evasione fiscale.
 Berlusconi smantella le norme per contrastare l'evasione fiscale fatte da Prodi e fa balenare la possibilità di un secondo "scudo fiscale" ( rientro in Italia di capitali nascosti all'estero evadendo le tasse, dietro pagamento di un piccolo contributo ).
Così le entrate fiscali crollano: calano le entrate IVA ( -10,6 %) e quelle tributarie (-5,4% ).
Necessità di cassa gli fanno aumentare la pressione fiscale:  + 0,7%. Il messaggio è al suo elettorato più fedele: evada le tasse chi può, come ho sempre fatto io.

3- Smantellamento dell'azione pubblica a favore di quella privata.
Viene tagliato il fondo
per le politiche sociali ( meno 600 milioni ), la sanità pubblica ( meno7 miliardi di qui al 2010 ) , l'istruzione e la ricerca  ( meno2 miliardi nel 2009, meno 7miliardi e 832milioni entro il 2012 ) , il personale scolastico ( meno 87000 posti entro il 2012, 42100 posti già tagliati ) il personale tecnico amministrativo ( meno 43000 posti entro il 2012, 15300 posti già tagliati)
Vengono annullate le liberalizzazioni di Bersani per farmaci, benzina, tassiti in libera concorrenza.

4-Distruzione della cultura nazionale.
In un anno si sono chiusi per mancanza di fondi 400 teatri, sono in crisi molte fondazioni liriche ( tra cui il Maggio Fiorentino ) , smobilitano grandi orchestre e chiudono festival internazionali.
Sprofonda il cinema italiano di qualità.

5-Diminuisce la sicurezza vera, quella di Polizia e Carabinieri.
Vengono tagliati 3 miliardi di euro e licenziati 40000 addetti a lla sicurezza.  Si prende in giro la gente con soldati di pattuglia e " ronde".

6-Giustizia allo sbando.
Tagliati 800000 euro ad un settore in crisi perenne per mancanza di cancellieri, apparecchiature elettroniche e luoghi di lavoro.  

7- Comuni e servizi comunali nei guai.
L'abolizione dell'ICI ai ricchi, blocco dell'autonomia impositiva agli enti locali, taglio dei trasferimenti e dei fondi comunali per le politiche sociali significano Comuni impossibilitati a fornire servizi ai cittadini. La mannaia è del Governo, i guai tutti per il Sindaco...

....purtroppo è anche un incapace!


postato da ilvecchiodellamontagna | 18:40 | commenti (2)


sabato, maggio 16, 2009
 

Respingimento.

E' una parola che non merita il blù. E' una parola nera .
Respingimento ha l'automatismo ottuso di una trappola, la disumanità di un meccanismo.

Respingeremmo un barcone con duecento bambini, diciamo dai due ai sei anni, in pericolo di vita? No di sicuro; perfino il Maroni, questo fine politico che ci ritroviamo Ministro dell'Interno al posto, ricordate, di quel galantuomo di Pisanu, nemmeno lui ne avrebbe la spudoratezza. 
Ma cinque bambini sì, a cinque mocciosetti e ai loro genitori disperati, a questi cinque insieme a ragazze e ragazzi  che fuggono dall'orrore di posti come la Somalia, o  il Sudan o la Liberia, il respingimento può essere applicato.
Verranno rispediti indietro dalla civilissima Italia, dopo un viaggio di mesi e di sofferenze,  in quell'accogliente paese che è la Libia di Gheddafi.
Per finire come? Per vivere dove?

L'ipocrisia di questi infami politicanti è arrivata ad invocare il respingimento degli albanesi al tempo del governo Prodi. Però gli albanesi emigravano in massa da un patria, che pure avevano, abbandonavano una situazione di difficoltà verso la speranza di una vita più facile. Furono riaccompagnati da dove venivano e furono accolti dai compatrioti che volevano lasciare.
Sono paragonabili gli avvenimenti?  Ha la stessa qualità l'azione di abbandonare i fuggitivi ad un destino di sofferenze inaudite e quella di riportare a casa gli emigranti albanesi?

Questa è la qualità di chi ci governa. Per un conto elettorale infliggono morte, dolore e desolazione. Lo fanno con l'arroganza dei malvagi, ne discettano con  facce di pietra.
Può darsi che così si guadagnino voti. Serviranno ad edificare un mondo senza pietà e senza anima. Se quello è il mondo a cui aspirate, votateli pure. 

**********************************************************************
Al tempo del genocidio in Ruanda Michele Serra scrisse una poesia, sul settimanale Cuore.
La ricopio quì. Non è cambiato granché.

Ventiquattro pollici.

Si fermarono a riva
i ragazzi leoni
della Surfing Ruanda
tronchi senza la randa
dita senza le mani
contributi africani
al mercato grandioso
della lacrima bianca
due miliardi di case
disponibili a fare
cordoglianze virtuali
e collette alla standa.

Tutto questo dolore
confezione gigante
no grazie, non mi sento
abbastanza importante
non mi sento capace
di un pensiero all'altezza
della mondovisione
dell'enorme porzione
di vestiti e persone
che galleggia sul lago
per la retta che pago
non mi merito tanto.

O si parte in missione
come fanno le suore
o si spegne il bidone
che rivende il dolore
sarei un'ottima suora
se ne avessi i coglioni
nel fattempo converto
le mie televisioni
negli spenti reperti
senza alcuna memoria
che galleggiano inerti
sul mio lago Vittoria.

Oggi non c'è neanche da "spengere il bidone".  Degli spenti reperti che galleggiano inerti tra la Libia e la Sicilia se ne parla poco, e con cautela...

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:47 | commenti (3)


sabato, maggio 09, 2009
 

Se fossimo.

Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.
Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo con la pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l'ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.
Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un'impalcatura, l'annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non la dimentichereste il giorno dopo per preoccuparvi di altro.
Se foste migrante, il rinvio (respingimento. NdR)  verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di una indignazione passeggera.
Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare perchè si dichiara amico di Israele. 
Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste una opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.
Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.
Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.
Se fosti italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertropico.
Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.
Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.
Moni Ovada.  L'Unità.
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Per fortuna molti italiane e italiani possono dire di esserlo, così, e di provare vergogna per tutto questo schifo.
Traduciamo la vergogna prima in indignazione e poi in scelte. Chi si tira indietro per disperazione è complice e arreso.
**************************************************************************

Ho letto di straforo che qualche leghista ha difeso la proposta di Salvini di riservare autobus e posti in autobus ai "veri milanesi" sostenendo che a Venezia è stato fatto lo stesso e nessuno ha detto nulla.
Menzogna, ipocrita e cretina. A Venezia l'Amministrazione Comunale ha destinato ai veneziani residenti  linee di vaporetto, in modo da evitare ai veneziani residenti, bianchi, gialli, neri o abbronzati di fare a cazzotti con torme di turisti per andarsene  a fare gli affari propri.   Tutto qui. Il razzismo non è veneziano,  per motivi storici e magari di millenaria civiltà cosmopolita.

postato da ilvecchiodellamontagna | 12:04 | commenti (10)


martedì, maggio 05, 2009
 

Occhio, ci vogliono fregare....

Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che  equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui   provider e le piattaforme di blogging.

Tale norma  costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.

In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP,  può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete.  Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci,  in realtà viene fuori ben altro.

Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??

Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:29 | commenti (4)